mercoledì 11 gennaio 2017

Step07.2 - I colori nel cinema


Revolver, 2005
Guy Ritchie

Step23 - Un colore "selvaggio"

Il pensiero selvaggio è una modalità di pensiero, come presenta Claude Lévi-Strauss nel suo libro "La Pensée Sauvage", che caratterizza alcuni settori della nostra società e, soprattutto le società non occidentali. Si tratta di una forma logica che opera partendo da una particolare attenzione alle qualità sensibili. 
Il pensiero selvaggio è quel pensiero che marca nella nostra testa l'idea che tutti coloro che provengono dal Nordafrica o dai paesi arabi del Medio Oriente sono di religione Islamica.
Quando parliamo di determinati argomenti, viene spontaneo alle relazioni della mente umana di immaginare delle rappresentazioni e dei particolari colori.


Se pensiamo al colore beige verdastro, il pensiero selvaggio è quella convinzione, quel timore della gente ai confini del Sudan nei confronti dei militanti del Sud Sudan.
Dopo la fine della guerra in Sudan, che ha portato l'indipendenza del Sud Sudan, continuano i massacri, i crimini e gli stupri da parte delle forze governative verso i civili e questo avviene a causa di un potere centrale forte; il pensiero selvaggio rende quegli uomini, quelle divise, caratterizzate proprio da colori simili al beige verdastro. tutti uguali.

giovedì 5 gennaio 2017

Step22 - Il colore in architettura

Wohl Centre
Daniel Libeskind
2001 - 2005
Ramat Gan, Israele












Il Wohl Centre è un complesso architettonico che funge da centro congressi principale dell'Università di Bar-llan, nella città di Ramat Gran, Israele.
L'edificio è stato progettato dall'architetto di fama internazionale Daniel Libeskind, viene costruito tra il 2001 e il 2005 e si estende per circa 42 000 piedi quadrati; tre lunghe barre formano la base del palazzo, sopra i quale si poggia un auditorium da 1 000 posti.
Oggi, l'edificio è molto noto a causa del suo design ordinato e dall'aspetto crudo. Notevole importanza riceve, inoltre, il concetto alla base del Wohl Centre, "voci ed echi", che simboleggia le due componenti essenziale dell'Università di Bar-llan: il sacro ed il profano.


All'interno del documento di architettura Espressionismo e nuova oggettività: la nuova architettura europea degli anni venti, di Marco De Michelis del 1994, viene citato il colore beige verdastro per quanto riguarda la colorazione della facciata di un impianto architettonico.
Il libro espone i fondamenti e il linguaggio del movimento artistico nato nei primi anni del 900: l'Espressionismo.


Step21 - I protagonisti



Come protagonista per questo post post ho deciso di scegliere Robin Hood.
Ho scelto questo personaggio perché incarna i panni della gente comune, veste con stracci e abiti popolari i cui colori poveri ricordano il beige verdastro ed è inoltre legato, insieme alla sua banda, all'area intorno la Foresta di Sherwood e la contea di Nottinghamshire, e proprio  i colori del bosco ricordano ancora una volta il beige verdastro.
Robin Hood è un eroe popolare del Regno Unito che ha ispirato alcune opere della letteratura britannica; è un personaggio metà storico e metà leggendario, probabilmente frutto della fusione di un bandito realmente esistito, con le preesistenti leggende di un dio della foresta, una presunta volpe.
Se attualmente nella versione moderna della leggenda lo si immagina come un generoso fuorilegge abilissimo nell'uso dell'arco, che "ruba ai ricchi per dare ai poveri", nella versione medievale viene dipinto diversamente, fino ad essere considerato un bandito come tanti.
Come tutti i miti e le leggende la storia di Robin Hood ha assunto diverse varianti attraverso i secoli, però indubbiamente la leggenda di un ribelle che combatte per una causa giusta, la proverbiale generosità verso i meno abbienti risulta da sempre molto amata dalla gente comune.

mercoledì 4 gennaio 2017

Step19 - Anatomia di un colore

Un colore per pochi...

In questo step si cerca di analizzare minuziosamente un colore, in particolare  il beige verdastro, cercando di capire come la nostra mente lo percepisce.
Se dovessi pensare ora, dopo tante analisi e ricerche a questo colore saprei sicuramente a cosa accostarlo, ma se dovessi pensare di guardarlo come qualcosa di mai visto, potrei definirlo come un colore scialbo e senza carattere, o ancora mi verrebbe in mente qualcosa di vecchio, volendo anche vintage;
potrei pensare ad un bosco spoglio e secco in cui il giallo delle foglie, insieme al marrone dei tronchi e al muschio mi da questo senso di beige verdastro;
potrei anche pensare a qualcosa di invecchiato come un vaso di terracotta in cui lo smalto risulta scolorito;
inoltre appena vedo questo colore, mi viene in mente anche il musicista e stilista statunitense Kanye West
che da periodi a questa parte sta presentando collezioni dai colori molto singolari e particolari, se si possono definire in questo modo.
Dunque posso dire con certezza che il beige verdastro è un colore per pochi, è necessario scavare in fondo per ricercare tutti i sui attributi e le sue accezioni.


martedì 3 gennaio 2017

Step11 - Un documento

S. Antonio in Polesine: Archeologia e storia di un monastero estense è un libro frutto dei risultati dell'indagine archeologica condotta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna in occasione dei lavori di restauro e ristrutturazione del Monastero di S. Antonio in Polesine. Questo Monastero è situato a Ferrara e fu fondato nell'alto medioevo dagli Agostiniani.
Nel libro viene descritto l'oggetto n.114, una fioriera, come deperito, la cui superficie si presenta di colore beige verdastro.