giovedì 5 gennaio 2017

Step21 - I protagonisti



Come protagonista per questo post post ho deciso di scegliere Robin Hood.
Ho scelto questo personaggio perché incarna i panni della gente comune, veste con stracci e abiti popolari i cui colori poveri ricordano il beige verdastro ed è inoltre legato, insieme alla sua banda, all'area intorno la Foresta di Sherwood e la contea di Nottinghamshire, e proprio  i colori del bosco ricordano ancora una volta il beige verdastro.
Robin Hood è un eroe popolare del Regno Unito che ha ispirato alcune opere della letteratura britannica; è un personaggio metà storico e metà leggendario, probabilmente frutto della fusione di un bandito realmente esistito, con le preesistenti leggende di un dio della foresta, una presunta volpe.
Se attualmente nella versione moderna della leggenda lo si immagina come un generoso fuorilegge abilissimo nell'uso dell'arco, che "ruba ai ricchi per dare ai poveri", nella versione medievale viene dipinto diversamente, fino ad essere considerato un bandito come tanti.
Come tutti i miti e le leggende la storia di Robin Hood ha assunto diverse varianti attraverso i secoli, però indubbiamente la leggenda di un ribelle che combatte per una causa giusta, la proverbiale generosità verso i meno abbienti risulta da sempre molto amata dalla gente comune.

mercoledì 4 gennaio 2017

Step19 - Anatomia di un colore

Un colore per pochi...

In questo step si cerca di analizzare minuziosamente un colore, in particolare  il beige verdastro, cercando di capire come la nostra mente lo percepisce.
Se dovessi pensare ora, dopo tante analisi e ricerche a questo colore saprei sicuramente a cosa accostarlo, ma se dovessi pensare di guardarlo come qualcosa di mai visto, potrei definirlo come un colore scialbo e senza carattere, o ancora mi verrebbe in mente qualcosa di vecchio, volendo anche vintage;
potrei pensare ad un bosco spoglio e secco in cui il giallo delle foglie, insieme al marrone dei tronchi e al muschio mi da questo senso di beige verdastro;
potrei anche pensare a qualcosa di invecchiato come un vaso di terracotta in cui lo smalto risulta scolorito;
inoltre appena vedo questo colore, mi viene in mente anche il musicista e stilista statunitense Kanye West
che da periodi a questa parte sta presentando collezioni dai colori molto singolari e particolari, se si possono definire in questo modo.
Dunque posso dire con certezza che il beige verdastro è un colore per pochi, è necessario scavare in fondo per ricercare tutti i sui attributi e le sue accezioni.


martedì 3 gennaio 2017

Step11 - Un documento

S. Antonio in Polesine: Archeologia e storia di un monastero estense è un libro frutto dei risultati dell'indagine archeologica condotta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna in occasione dei lavori di restauro e ristrutturazione del Monastero di S. Antonio in Polesine. Questo Monastero è situato a Ferrara e fu fondato nell'alto medioevo dagli Agostiniani.
Nel libro viene descritto l'oggetto n.114, una fioriera, come deperito, la cui superficie si presenta di colore beige verdastro.


giovedì 22 dicembre 2016

Step20 - I colori nella moda

Collezione Primavera Estate 2017


Maison Margiela è una casa di moda francesce fondata nel 1988 dal designer belga Martin Margiela.
E' un marchio noto per uno stile made in Italy e decisamente avanguardistico e proprio nella collezione Primavera Estate 2017, in collaborazione con lo stilista John Galliano, uno degli obiettivi è stato proprio quello di ricercare una rappresentazione di un futuro prossimo: infatti questa collezione reinterpreta un futuro abitato creature lunari che sembrano uscite da Star Trek, vestendo le modelle con maxi-occhiali, sneakers tecniche dai bagliori metallici.
La modella Jessie Bloemendaal, nella foto, indossa un trench over in neoprene di colore beige verdastro. dei sandali alti con delle figure dai colori marroni, verdi, gialle e bianche e una mascherina sulla fronte dal colore rosa.

mercoledì 14 dicembre 2016

Step17 - I brevetti

Prodotto: Additivo inorganico termocromico per il rivestimento
                   di ceramica inorganica - WO2016034606 A1
Data di pubblicazione: 10/03/2016
Inventori: Chung Kwon Park


La presente invenzione riguarda un additivo inorganico termocromico per il rivestimento di ceramiche che comprende un pigmento dal colore giallo e un pigmento dal colore verde termicamente variabili e facoltativamente un pigmento inorganico bianco. La presente invenzione fornisce un kit per la preparazione della composizione di rivestimento a colore termicamente variabile.
L'invenzione in questione può riguardare oggetti usati in cucina; si parla infatti di rivestimenti anti-aderenti con colorazioni che possono cambiare grazie a sbalzi di temperature e possono ritornare al loro colore iniziale. Inoltre si hanno applicazioni in pentole, padelle o utensili da cucina, o ancora ferri da stiro, prodotti per la cura personale, come piastre per capelli.
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Riguardo la composizione dell'additivo, il pigmento giallo comprende uno o più pigmenti metallici come niobio(Nb), stagno(Sn), zinco(Zn) o titanio(Ti); il pigmento verde è composto da ossido di ferro; il pigmento bianco comprende uno o più composti come diossido di titanio, biossido di silicio, idrossido di alluminio o ossido di zirconio.
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In certe forme di realizzazione, il cambiamento di colore può essere descritto utilizzando colori RAL, tra cui è possibile trovare il colore RAL 1000 (beige verdastro).

giovedì 8 dicembre 2016

Step16 - Nel design

L'oggetto di design che ho deciso di prendere in questione è uno dei simboli della scrittura dello scorso secolo, la macchina da scrivere Lettera 22.
La lettera nasce nel 1950, sostituendo la Olivetti MP1, per mano di Marcello Nizzoli, che collaborava dal 1938 con l'azienda Olivetti come pubblicitario e designer. E' un oggetto dalle linee molto pulite e compatte; inoltre le sue dimensioni di 198x324x83 mm e il suo peso di circa 4 Kg rendevano la macchina estremamente ergonomica e trasportabile. La lettera è realizzata interamente in alluminio, ha una tastiera incorporata nella carrozzeria e dal corpo della macchina sporge solo la leva dell'interlinea.
Nel 1956 vince il Premio Compasso d'oro poiché rappresenta un'ottima soluzione per le esigenze di portabilità legate alla tipologia di oggetto, qualche anno dopo viene scelta da una commissione di cento designers dell'Istituto tecnologico dell'Illinois come miglior prodotto di design realizzato negli ultimi 100 anni.
Oggi fa parte della collezione permanente di design MOMA di New York.